Piatto a Km zero

22 09 2008

E’ bello che aumenti la consapevolezza nel consumo. 1 2 3

E’ bene e importante perchè possiamo guardare al futuro vedendolo raggiungibile.





La folle idea della crescita continua

4 09 2008

Sabato vado a Mantova:

Aldo Bonomi, Serge Latouche
DECRESCITA SERENA E PRODUTTORI ARRABBIATI

(Festivaletteratura di Mantova, sabato 6/09 ore 18:15, evento 160)
www.festivaletteratura.it

C’è un mito che, nell’ultimo secolo, ha fondato l’immaginario sociale e che, ancora oggi, costituisce il sottofondo comune delle ideologie politiche moderne: è il mito della crescita. Questa credenza, cui è connessa l’idea di uno sviluppo illimitato, ha portato con sé le parole d’ordine della massimizzazione della produzione, dei consumi e dei profitti con conseguenze disastrose sugli equilibri ecologici, sociali e politici.

Per contrastare questa deriva, Serge Latouche ha lanciato una campagna per la decrescita.

Decrescita significa per lo studioso francese avviare una rivoluzione culturale che investe i comportamenti individuali e le pratiche sociali, al fine di salvaguardare il pianeta e di migliorare la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni. Lo incontra il sociologo Aldo Bonomi.





San Francesco e il funzionamento dei terreni fertili

15 07 2008

Il sempre vigile Blondet scrive in questo articolo:

“Daniel Nahon, docente di geochimica dei suoli all’università di Aix-en-Provence, dice che di questo passo non si potranno nutrire i 9 miliardi di uomini che vivranno nel 2025. «Esiste un vero analfabetismo riguardo al funzionamento dei terreni fertili, sia tra i politici, tra i media e tra gli scienziati. Invece, occorrerebbe una mobilitazione come in tempo di guerra».”

oppure ripartire dalla visione francescana:

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

In definitiva, oggi, la vera rivoluzione passa per le scelte che ognuno può fare nel piccolo del proprio quotidiano.

Ma perchè ciò sia efficace è necessario essere ben consapevoli della realtà delle cose: come stanno veramente, non come i politici, i media e gli scenziati ci vogliono far credere: SVEGLIA!!!

L’ora della rivoluzione è già suonata, un indirizzo per tutti: SCEC.





Rallenta l’economia reale

8 07 2008

Rallenta l’economia reale.

Quando sulla strada si frena in condizioni di instabilità è essenziale, e può salvare la vita, la presenza di un sistema di controllo e stabilità.

Quando rallenta l’economia è utile poterci affidare ad un sistema di ammortizzatori che rendano sostenibili i cambiamenti, un di questi può essere lo SCEC.





Come fanno le cose 2 – il processo produttivo

27 06 2008

Da rimanere di sasso!!!

Grazie a Pierluigi per l’info di questo video





Buoni Locali di Solidarietà a Brescia

25 05 2008

Organizzata dall’Associazione olistica il Sicomoro di Rovato e dal gruppo Rete-dorata di Brescia, si è tenuta ieri sera in città, la conferenza di presentazione dei Buoni Locali di Solidarietà, i cosidetti SCEC, ovvero Solidarietà ChE Cammina. Grazie alla gentile disponibilità di Fausto Tomaselli e di Gaetano La Legname, relatori della serata, abbiamo avuto anche l’opportunità di toccarli con mano.

Fausto e Gaetano sono tra i fondatori della associazione onlus ArcipelagoSCEC che si è costituita il mese scorso a Napoli, associazione senza scopo di lucro in cui si concentra l’attività di diversi professionisti e semplici cittadini che mettono a disposizione gratuitamente la propria opera per il bene comune.

ArcipelagoLombardia è il referente locale e mette a disposizione di comuni ed associazioni di categoria l’esperienza maturata nelle altre regioni d’Italia già avviate: Piemonte, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.

L’obiettivo è molto semplice e concreto: salvaguardare ed aumentare il potere d’acquisto, soprattutto delle classi più deboli, nell’ottica di consolidare la ricchezza nell’ambito locale.

Il mezzo è la solidarietà: riconoscere ed accettare questi “abbuoni” rende solidali i vari attori dell’economia locale con i consumatori; rafforza l’economia locale e da più potere d’acquisto alle famiglie perchè vengono erogati in forma gratuita.

Esistono nel mondo più di 4000 monete complementari, anche in paesi come la Germania, la Svizzera e gli USA.

Un punto strategico importante del progetto riguarda il settore agroalimentare: far incontrare direttamente i produttori del settore con gruppi organizzati (GAS per esempio) di consumatori per accorciale la filiera e aumentare la qualità.

“Il sapore del cuore” è il nome del progetto (IL PROGETTO COMPLETO SUI BUONI LOCALI – pag 8, file pdf scaricabile dalla pagina iniziale di centrofondi) che collega, tramite una piattaforma softwere dedicata (pag 25), più di 80 gruppi di acquisto con più di 500 produttori, agricoli ed artigianali, a livello nazionale.





Energia nucleare? No, grazie

23 05 2008

Energia nucleare? No, grazie … quanto tempo è passato! 20 anni!

Dopo il susseguirsi dei commenti alle dichiarazioni del Ministro Scajola che vuole rimettere in pista il nucleare in Italia entro il 2013 ho cercato su google notizie sui passati referendum.

Lino Rossi prende le distanze con buone argomentazioni; ci sono novità anche nel fotovoltaico; la fusione fredda è stata congelata, pone problemi di ingegnerizzazione ma c’è; Jacopo Fo crea un gruppo d’acquisto per il fotovoltaico e pensa all’eolico domestico proponendo un corso per diventare progettista o installatore o promotore di mini impianti.

Insomma, basta con il nucleare, che anche l’uranio sta finendo!!! Queste sono le stime del suo fabbisogno.

Pensiamo al futuro, per noi e i nostri figli, e i figli dei figli dei figli: è possibile solo nelle fonti rinnovabili, come han fatto a Schonau e come dice la Gabanelli nel finale della puntata di Report

L’ALTRO MODELLO

di Michele Buono, Piero Riccardi
In onda domenica 16 Marzo 2008

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Quegli scienziati del Mit di Boston che avevano studiato e fatto una proiezione sui limiti dello sviluppo, non si sono fermati, ma hanno continuato a monitorare e le loro conclusioni oggi sono le seguenti. Davanti non abbiamo un futuro preordinato, ma delle scelte, quindi degli schemi mentali: uno, che non ci sono limiti alle risorse e quindi si andrà al collasso. Due, i limiti ci sono ma ormai è tardi per fare qualunque cosa e pertanto si collasserà.Tre, i limiti ci sono, ma abbiamo ancora tempo, abbiamo denaro, abbiamo risorse, abbiamo intelligenze per cominciare a intervenire la tendenza. Non è poi detto che ci si riesca, ma l’unico modo per saperlo è quello di provare a farlo.

Chi vuole il nucleare ne ha bisogno soprattutto per scopi militari. E sappiamo che questa è un’altra storia, una storia di pura allucinante follia, non ha nulla da condividere con benessere, prosperità, progresso economico-sociale, solidarietà, uguaglianza e pace per tutti gli esseri.

Aggiornamento: grazie a Roberto per la segnalazione di questo articolo di Laura Bogliolo sul “Messaggero” circa la fusione fredda.

Riaggiornamento: la dimostrazione del Prof. Arata spazzerà il campo a qualsiasi giustificazione circa la logica a sostegno del nucleare di fusione. Ormai è solo questione di poco tempo, la fusione fredda, realizzata oggi (ma già dimostrata da più di 10 anni) è la realtà, nessuno potrà più negarne i vantaggi, il futuro è già qui.