Buoni Locali di Solidarietà a Brescia

25 05 2008

Organizzata dall’Associazione olistica il Sicomoro di Rovato e dal gruppo Rete-dorata di Brescia, si è tenuta ieri sera in città, la conferenza di presentazione dei Buoni Locali di Solidarietà, i cosidetti SCEC, ovvero Solidarietà ChE Cammina. Grazie alla gentile disponibilità di Fausto Tomaselli e di Gaetano La Legname, relatori della serata, abbiamo avuto anche l’opportunità di toccarli con mano.

Fausto e Gaetano sono tra i fondatori della associazione onlus ArcipelagoSCEC che si è costituita il mese scorso a Napoli, associazione senza scopo di lucro in cui si concentra l’attività di diversi professionisti e semplici cittadini che mettono a disposizione gratuitamente la propria opera per il bene comune.

ArcipelagoLombardia è il referente locale e mette a disposizione di comuni ed associazioni di categoria l’esperienza maturata nelle altre regioni d’Italia già avviate: Piemonte, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.

L’obiettivo è molto semplice e concreto: salvaguardare ed aumentare il potere d’acquisto, soprattutto delle classi più deboli, nell’ottica di consolidare la ricchezza nell’ambito locale.

Il mezzo è la solidarietà: riconoscere ed accettare questi “abbuoni” rende solidali i vari attori dell’economia locale con i consumatori; rafforza l’economia locale e da più potere d’acquisto alle famiglie perchè vengono erogati in forma gratuita.

Esistono nel mondo più di 4000 monete complementari, anche in paesi come la Germania, la Svizzera e gli USA.

Un punto strategico importante del progetto riguarda il settore agroalimentare: far incontrare direttamente i produttori del settore con gruppi organizzati (GAS per esempio) di consumatori per accorciale la filiera e aumentare la qualità.

“Il sapore del cuore” è il nome del progetto (IL PROGETTO COMPLETO SUI BUONI LOCALI – pag 8, file pdf scaricabile dalla pagina iniziale di centrofondi) che collega, tramite una piattaforma softwere dedicata (pag 25), più di 80 gruppi di acquisto con più di 500 produttori, agricoli ed artigianali, a livello nazionale.





Energia nucleare? No, grazie

23 05 2008

Energia nucleare? No, grazie … quanto tempo è passato! 20 anni!

Dopo il susseguirsi dei commenti alle dichiarazioni del Ministro Scajola che vuole rimettere in pista il nucleare in Italia entro il 2013 ho cercato su google notizie sui passati referendum.

Lino Rossi prende le distanze con buone argomentazioni; ci sono novità anche nel fotovoltaico; la fusione fredda è stata congelata, pone problemi di ingegnerizzazione ma c’è; Jacopo Fo crea un gruppo d’acquisto per il fotovoltaico e pensa all’eolico domestico proponendo un corso per diventare progettista o installatore o promotore di mini impianti.

Insomma, basta con il nucleare, che anche l’uranio sta finendo!!! Queste sono le stime del suo fabbisogno.

Pensiamo al futuro, per noi e i nostri figli, e i figli dei figli dei figli: è possibile solo nelle fonti rinnovabili, come han fatto a Schonau e come dice la Gabanelli nel finale della puntata di Report

L’ALTRO MODELLO

di Michele Buono, Piero Riccardi
In onda domenica 16 Marzo 2008

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Quegli scienziati del Mit di Boston che avevano studiato e fatto una proiezione sui limiti dello sviluppo, non si sono fermati, ma hanno continuato a monitorare e le loro conclusioni oggi sono le seguenti. Davanti non abbiamo un futuro preordinato, ma delle scelte, quindi degli schemi mentali: uno, che non ci sono limiti alle risorse e quindi si andrà al collasso. Due, i limiti ci sono ma ormai è tardi per fare qualunque cosa e pertanto si collasserà.Tre, i limiti ci sono, ma abbiamo ancora tempo, abbiamo denaro, abbiamo risorse, abbiamo intelligenze per cominciare a intervenire la tendenza. Non è poi detto che ci si riesca, ma l’unico modo per saperlo è quello di provare a farlo.

Chi vuole il nucleare ne ha bisogno soprattutto per scopi militari. E sappiamo che questa è un’altra storia, una storia di pura allucinante follia, non ha nulla da condividere con benessere, prosperità, progresso economico-sociale, solidarietà, uguaglianza e pace per tutti gli esseri.

Aggiornamento: grazie a Roberto per la segnalazione di questo articolo di Laura Bogliolo sul “Messaggero” circa la fusione fredda.

Riaggiornamento: la dimostrazione del Prof. Arata spazzerà il campo a qualsiasi giustificazione circa la logica a sostegno del nucleare di fusione. Ormai è solo questione di poco tempo, la fusione fredda, realizzata oggi (ma già dimostrata da più di 10 anni) è la realtà, nessuno potrà più negarne i vantaggi, il futuro è già qui.





Deezer

23 05 2008

La musica in rete è una miniera immensa dove esistono varie vene.





Fiabe moderne

22 05 2008

Siamo o no nel paese delle meraviglie?

Ebbene si! Il nostro primo attore, lo psiconano di fiorello memoria, sta scrivendo una storia che più bella non si può.

Ma non tutto è perduto: nel regno pietrificato, dove tutto è stato stregato e non si muove foglia, è in arrivo il bel giovin principe che ridà speranza, che possa ritornare la vita: barra a dritta verso l’isola che non c’è, viva la nave dei folli!





Terapia solidarietà

21 05 2008

Ne “il grande spreco” Maurizio Blondet, direttore di EFFEDIEFFE, cita le parole del presidente della Germania, Horst Koehler:

“Il mercato finanziario globale è divenuto un mostro che va domato”.

Nell’articolo viene presentata in maniera chiara e semplice la storia del come e del perchè siamo arrivati a questo punto e suggerisce, in conclusione, quale causa (educazione-formazione del perfetto consumatore), la natura “individualista” che l’essere umano oggi esprime.

Ecco allora che io insisto di nuovo: associamo a Blondet  Pierluigi Paoletti (padre degli SCEC, buoni locali di solidarietà), così … la cura è servita!





La solidarietà per un futuro sostenibile

19 05 2008

Da alcuni mesi seguo Pierluigi Paoletti sul suo centrofondi.

E’ da questo seme che sta per germogliare questa piantina.

Aggiornamento:

ho notato che il link della “piantina” non funziona: è possibile quindi cercare il seguente file “Conferenza presentazione SCEC del 24maggio2008” da quasta pagina.





Giovanni Allevi

18 05 2008

Una serie di circostanze mi ha portato ad acquistare, il giorno stesso della sua uscita nelle librerie, “la musica in testa” di Giovanni Allevi. Fin qui nulla di speciale, ma speciale è stato il fatto che, dovendo essere un regalo, mi è rimasto invece attaccato alle dita, fogli come tasti, lettura come melodia; e non c’è stato verso di finire l’esecuzione senza aver letto fino all’ultima nota.

Magistrale!

Cronaca a tratti di una vita speciale condita con perle di vera saggezza.

Ho incontrato due volte Giovanni, alla fine dei concerti di Bergamo, aspettando con pazienza e senza fatica, perchè la sua spontanea intensità vitale è talmente contagiosa che riesce a trasmettere tutto l’abbandono necessario alla magia della condivisione; del momento e del tutto.