Evento speciale in TV: Minà da Fazio

19 05 2007

Sono anni che ho ridimensionato ai minimi termini nella mia vita, dopo averne avuto abbastanza, la presenza di televisione, giornali e riviste. Prima ero appassionato lettore e telespettatore dell’informazione ma da tempo, l’indigestione dell’informazione spazzatura e violenta, mi ha procurato un sano rigetto.

Questa sera ero a casa dei miei genitori e ho seguito a “chetempochefa” due ospiti eccellenti: Ismail Beah e Gianni Minà.

Semplicemente eccezionale!

Ismail è stato un soldato bambino in Sierra Leone e ha avuto la fortuna di poter uscire da questa bolgia infernale; da due giorni è stato pubblicato anche in Italia il suo libro che negli USA ha venduto 500.000 copie in poco tempo.

Momento di televisione intenso e profondo.

Mi ricordavo di Minà in una delle ultime apparizioni di Troisi: da anni è stato tolto di mezzo da TV e giornali perché è un professionista scomodo. Ma è un grande: ha vinto il più importante premio mondiale per i documentari televisivi al festival di Berlino, per dirne una. E’ presente sul web anche con un suo portale.

E’ raro che succeda in TV ma in questa ora mi sono sentito partecipe di un evento importante.

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Poesia per un’anima che soffre

17 05 2007

non è facile
nel dolore
del tuo tempo
mantenere la lucidità
non è facile
nella costrizione
del tuo spazio
rimanere aperti
non è facile
nel vuoto
delle partenze
rimanere stabili
non è facile
ma è
l’unica cosa
possibile
non è facile
ma è
una
grande scuola.





pensiero per un amico

15 05 2007

“Voi avete la tendenza a considerare gli ostacoli, le prove e i
dispiaceri come dei nemici che non avrebbero il diritto di
attaccarvi. Ebbene, ricredetevi: ne hanno il diritto. Bisogna
dunque accettare i loro attacchi, sapendo che, anche se per un
certo periodo vi sentirete deboli e scoraggiati, in seguito
molte cose andranno meglio. Ed è vero: dopo un momento di
debolezza in cui  perdete ogni coraggio, ritrovate nuovamente
delle energie straordinarie. Da dove sono venute quelle energie?
È lo scoraggiamento che ve le ha portate, proprio così.
Naturalmente, occorre essere prudenti e vigilare affinché quello
scoraggiamento non sia più forte di voi, non vi trascini con sé
come un torrente, e non finisca per sommergervi. Accettatelo
come qualcosa di inevitabile, continuando però a sorvegliarvi.
Sì, ecco ancora un esercizio… Perciò, d’ora in poi non chiedete
più di non essere scoraggiati, ma solo di comprendere bene
questo stato d’animo, perché esso è portatore di ricchezze e
tesori straordinari.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov





Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?

15 05 2007

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.

“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti”
replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò:
“Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare
per sentirsi l’uno con l’altro.

D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente.
E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare,
basta guardarsi.
I loro cuori si intendono.
E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo:
“Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino,
non dite parole che li possano distanziare di più,
perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta
che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

Mahatma Gandhi
… anch’io non ne sono esente, anche se mi rendo conto velocemente della cosa e cerco quindi di modificare l’esperienza. Ma questa storiella mi suona giusto per esprimere la mia percezione di questo spazio virtuale dove, alla faccia  della distanza fisica  che ci può essere, possiamo sentirci come in una bella e sicura casetta e incontrare un sacco di bella gente, simpatica e aperta perché parla con il cuore vicino.





Massimo Bubola in concerto

13 05 2007

Ieri sera ho avuto il piacere di seguire un concerto di Massimo Bubola. L’occasione l’inaugurazione di una “stanza” per la musica e gli spettacoli, come l’ha chiamata il sindaco del paese. E’ stata anche l’occasione di scoprire un prete che ha introdotto l’artista con il libro di Bubola in mano, tra citazioni di poesie e di King Crimson, annunciando l’anima rock del cristianesimo.

Inizia poi Bubola. Una presentazione introduttiva a memoria di tanti anni di collaborazione e amicizia col grande Fabrizio De Andrè e poi via nella musica: due chitarre e la voce profonda di Massimo infarcita ogni tanto dalla vibrazione caratteristica dell’armonica a bocca (organo da viaggio, come immagine della semplicità e della prevvisorietà della vita).





la terza rivoluzione industriale mutua la sua natura dalla rete

11 05 2007

Ho appena letto questo articolo su managerzen in cui si fa riferimento all’internet come modello per varcare la soglia del presente, in funzione di un futuro sostenibile.

Lo stesso modello da replicare ed applicare ovunque quindi, dalle attività culturali fino alla sfera dello spirituale: tutte le religioni, in definitiva, cercano di dare degli strumenti per superare l’ego, in direzione dell’altro; siamo tutti connessi ed interdipendenti e la terza rivoluzione industriale sta nel comprendere che il vero vantaggio personale è solo quello condiviso e partecipato. Consapevole.





lavori in corso

11 05 2007

…sono proprio all’inizio, ora provo a creare un link nel testo