quasi 66 mesi

16 10 2016

Cinque anni e mezzo sono passati dalla tua morte, caro Vic, e qui è sempre peggio.

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Tre anni dalla morte di Vik

30 04 2014

Sono passati tre anni.

Un’eternità nello scorrere veloce e caotico di questo tempo.

Qualcuno ti ha intitolato una via?

Qualcuno ti ha celebrato sugli altari?

La pace si è avvicinata?

Io ti ricordo con dolce umanità, un abbraccio





La ricchezza di ottobre

26 10 2012

Come nei tini ribolle e fermenta l’uva per trasformarsi in vino

così, in questi ultimi 21 giorni, i frutti di una vita

di molte menti

son confluiti in “4A”

amicizia, armonia, ambiente, animali.

Grappoli maturi in

nuova botte per nuovo vino.

 

 





Quando meno te l’aspetti…

28 08 2012

Quando meno te l’aspetti ecco curiose coincidenze entrare nel quotidiano sorprendendoti in persone e circostanze incredibili.

Naturalmente ciò deriva dall’aver modificato qualche cosa nel “protocollo” di abitudini e comportamenti che sembrano programmi immodificabili.

La musica riconquista la scena.

Per ora sono solo “visioni” ma il prorompente dinamismo poetico da solo basta a dare entusiasmo e determinazione, come ad un pellegrino la forza per circoambulare il Kailash in prosternazioni.

Ma tra due giorni Doris sarà in Italia e JSBach rivivrà tra noi portando amore e solidarietà.





11 settembre 2001 INGANNO GLOBALE

8 01 2012

http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-4707106427582061756&hl=it&fs=true

Assolutamente da vedere!!!





…delle cure materne

27 05 2011

Il mondo ha bisogno di recuperare profondamente l’aspetto del “materno“; il prendersi cura, prendersi il tempo, prendersi in mano e tornare ad essere più “umani“.

Il dono è la metafora più bella che possiamo usare, rinunciare a sé e accogliere il nuovo, questo è il movimento della vita.





Il mito della libertà

25 04 2011

Il grande Giorgio diceva che la libertà non è stare sopra un’albero, non è il volo di un moscone, non è uno spazio libero… ma la libertà è partecipazione.

Infatti la vera democrazia dovrebbe essere un fatto di partecipazione, non di rappresentanza!

Ecco quindi perchè oggi possiamo dire che NON viviamo una vera libertà: da sessant’anni soffriamo una realtà schizofrenica, da una parte il potere ufficiale arroccato nella difesa dei suoi privilegi senza un minimo di collegamento ed attenzione ai bisogni della gente, dall’altra la gente che esprime la SUA libertà negli spazi rigogliosi del volontariato.

Ma sorge una domanda: questo bisogno di partecipare esprime il desiderio di un cambiamento concreto della realtà? Non è così scontato che pur donando il proprio tempo per solidarietà verso gli altri esprimiamo la consapevolezza di voler cambiare. Anzi, a volte, è semplicemente un atto di remissione al sistema, una rinuncia a cambiare veramente e contemporaneamente soddisfare l’esigenza di pulire la propria coscienza.

Si perchè voler cambiare le cose vuol dire aver compreso che nulla può cambiare veramente se prima non si accetta di cambiare sé stessi!

Ecco la vera libertà! saper essere padroni di sé (Se-ci-fosse-un-uomo_Gaber-Luporini1999).

Ma qui viene il bello, sconvolgente concetto che, essendo noi oggetto di una grande burla (Lo_scherzo_cosmico_C-Trungpa), siamo sottoposti ad una incessante dinamica di affermazione della propria esistenza che verifica continuamente sé stessa in relazione condizionata con il NON sé e quindi per questo motivo non troverà mai, in questo contesto, la libertà di essere veramente e solo sé stessa essendo in continuazione dipendente ed interconnessa con tutto il resto delle cose.

Ecco quindi che la libertà è un mito, qualcosa di essenzialmente irraggiungibile poiché estranea collocata al di fuori del contesto reale della dimensione umana.