Gaber era buddista?
8 04 2008Ci vuole una bella elasticità mentale per accettare l’idea che siamo tutti parte di una unica realtà e che insieme formiamo quel che comunemente chiamiamo “umanità”.
Siamo tutti uguali nel potenziale anche se ognuno di noi esprime una personalità unica e distinta da tutti gli altri esseri umani. E ancor più complesso è l’intreccio con i miti e gli archetipi.
Ma [... "se siamo (qui) insieme ci sarà un perchè", diceva una famosa canzone di Cocciante...] come facciamo a scoprire chi siamo, ricordare chi siamo, raggiungere la nostra intima natura, nascosta dentro la materia densa?
Non è facile togliere i “veli” dell’ignoranza ma certamente la prima cosa da accettare e quindi agire, parte dal concetto che “qui tutto è falso“, come dice Gaber, parafrasando il concetto, del Signore Budda, che la realtà non è più di un sogno, non ha una vera consistenza.
Grazie Giorgio. Forse eri buddista.




qui è tutto falso, hai ragione e sei anche bravo.
Grazie, Signoradicampagna.
Ma bravo per cosa?