Sono anni che ho ridimensionato ai minimi termini nella mia vita, dopo averne avuto abbastanza, la presenza di televisione, giornali e riviste. Prima ero appassionato lettore e telespettatore dell’informazione ma da tempo, l’indigestione dell’informazione spazzatura e violenta, mi ha procurato un sano rigetto.
Questa sera ero a casa dei miei genitori e ho seguito a “chetempochefa” due ospiti eccellenti: Ismail Beah e Gianni Minà.
Semplicemente eccezionale!
Ismail è stato un soldato bambino in Sierra Leone e ha avuto la fortuna di poter uscire da questa bolgia infernale; da due giorni è stato pubblicato anche in Italia il suo libro che negli USA ha venduto 500.000 copie in poco tempo.
Momento di televisione intenso e profondo.
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Mi ricordavo di Minà in una delle ultime apparizioni di Troisi: da anni è stato tolto di mezzo da TV e giornali perché è un professionista scomodo. Ma è un grande: ha vinto il più importante premio mondiale per i documentari televisivi al festival di Berlino, per dirne una. E’ presente sul web anche con un suo portale.
E’ raro che succeda in TV ma in questa ora mi sono sentito partecipe di un evento importante.



